INSTALLAZIONE

Comfort Termico
La giusta temperatura in ogni momento

 
COMFORT TERMICO
vuol dire mantenere una temperatura ottimale e costante negli ambienti di casa, scuola e ufficio, senza dispersione di energia. Anche se la percezione della temperatura (calda o fredda) è soggettiva, è influenzata dagli stessi fattori: l’umidità presente nell’aria, la temperatura della superficie delle pareti, l’abbigliamento che indossi, il tipo e l’intensità dell’attività che stai svolgendo. L’equilibrio tra tutti questi fattori, correlati al clima esterno e alla sensibilità termica di ciascuno, rende l’ambiente più confortevole da vivere. Ad esempio, la temperatura di un ambiente chiuso può influenzare la tua concentrazione e la capacità di svolgere attività pratiche più performanti è un buon modo per aumentare l’efficienza e, così, il comfort termico e il risparmio energetico.

Il giusto comfort termico per tetto e pareti: Per isolare un tetto o un sottotetto abitabile esistono due grandi tecniche: l’isolamento dall’interno e l’isolamento dall’esterno. Se state ristrutturando il vostro tetto o volete mantenere la struttura delle travi a vista, optate per un isolamento termico dall’esterno. Invece, se la vostra copertura è in buone condizioni e non avete esigenze riguardo le travi, l’isolamento termico dall’interno è da privilegiare. Come per l’isolamento del tetto, l’isolamento delle pareti può avvenire sia dall’interno sia dall’esterno. Le due tecniche hanno obiettivi comuni: rafforzare l’isolamento termico e acustico e garantire la tenuta stagna del tetto e delle pareti. Tuttavia, entrambe presentano vantaggi e svantaggi. La tua scelta dipenderà dalle attuali condizioni delle pareti, dal risultato estetico che desiderate, da ciò che le regole urbanistiche del tuo comune ti autorizza a fare, ecc.

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L'isolamento termico del pavimento e delle aperture: Un’altra fonte di dispersione è il pavimento (sia su vuoto sanitario sia su terra piena). Per un pavimento su terrapieno, la posa dell’isolante avviene aggiungendo uno strato di isolamento, spesso sotto forma di materiale rigido (sintetico o minerale) prima della posa di un massetto e del rivestimento desiderato del suolo. Per un pavimento sotto vuoto sanitario, l’installazione di un isolamento può avvenire dall’alto come per il pavimento a terra o dal basso, nel vuoto sanitario in funzione della sua accessibilità. nche le aperture, cioè finestre e altre porte d’ingresso, possono causare perdite termiche in caso di vetratura o di falegnameria che invecchia. Pertanto, sostituire le vecchie finestre con modelli più performanti è un buon modo per aumentare l’efficienza e, così, il comfort termico e il risparmio energetico.

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Un isolante termico per ogni ambiente Sul mercato esistono diversi tipi di isolanti. Più o meno spessi, più o meno sensibili all’umidità, più o meno rispettosi dell’ambiente, più o meno costosi e più o meno efficienti. In questo campo, l’efficienza è legata alla capacità di resistere alle variazioni di temperatura in tutte le stagioni. Gli isolanti termici si suddividono in tre categorie, a seconda della loro origine: Minerali: lana di vetro, lana di roccia Sintetici: polistirene espanso o estruso, poliuretano Vegetali: lana e fibra di legno, paglia, canapa, sughero, lana di pecora, ovatta di cellulosa.

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Lana di vetro o lana di roccia? Utilizzata da decenni, la lana di vetro è composta principalmente da sabbia e vetro riciclato. È molto facile da usare, per la sua leggerezza, elasticità e capacità di essere installata ovunque: pareti, coperture, sottotetti, pavimenti ed anche in luoghi difficili da raggiungere, come le travi. Offre delle eccellenti prestazioni in termini di comfort termico e acustico. Anche la lana di roccia offre ottime proprietà termiche e acustiche, abbinate ad una eccellente resistenza al fuoco.

Soluzioni sintetiche per l'isolamento termico Tra le soluzioni sintetiche, il polistirene espanso è un materiale che offre un eccellente isolamento e che è molto economico. Invece, il polistirene estruso è quasi immune all’umidità e presenta un’elevata resistenza alla compressione e allo scorrimento (deformazione lenta o perdita di spessore irreversibile). Infine, il poliuretano è dotato di un grande potere isolante, resiste all’acqua e alla compressione. Tutto questo lo rende un candidato interessante per l’isolamento dei tetti circolabili.